Cronaca di un Consiglio sotto assedio. Pinerolo 2 ottobre 1925
QUANDO IL FASCISMO BUSSO' AL MUNICIPIO
Ci sono momenti in cui la storia non irrompe. Bussa alla porta.
Nell'ottobre del 1925, a Pinerolo, il fascismo chiede le dimissioni del Consiglio Comunale. Non c'è ancora un ordine scritto. Ci sono pressioni, minacce, squadristi in arrivo e un'autorità che, ufficialmente, non impone nulla e allora comincia la discussione.
Resistere o dimettersi?
La legge o la paura?
La dignità o la sicurezza dei cittadini?
Il Consiglio alla fine si dimette, denunciando quella che definisce una pressione illegale e arbitraria.
È qui che il fatto storico diventa teatro. Perché il fascismo non arriva soltanto con la violenza ma quando la violenza diventa possibile.
Quando la paura comincia a sembrare prudenza e cedere comincia a sembrare responsabilità.
Quando il fascismo bussò al Municipio non racconta soltanto ciò che accadde cento anni fa ma ci mette davanti a una domanda.
Una domanda terribilmente semplice: quando qualcuno bussa alla porta della democrazia, noi cosa facciamo?