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Commedia

Ballo, perché sono!

Liberamente ispirata alle Baccanti di Euripide

Copertina disegnata per Ballo, perché sono!

Un Sindaco che crede nelle regole. Una comunità che ha imparato a chiamare ordine tutto ciò che non vuole mettere in discussione.

Poi arriva Dioniso.

Non porta una rivoluzione, non chiede di prendere il potere. Porta qualcosa di molto più pericoloso: il desiderio di essere diversi da ciò che gli altri hanno deciso che dobbiamo essere.

La commedia nasce liberamente dall'ombra delle Baccanti di Euripide, dove il conflitto tra Penteo e Dioniso diventa il confronto tra la ragione che pretende di controllare tutto e ciò che, nell'essere umano, continua ostinatamente a sfuggire al controllo.

Qui, però, in una ipotetica città contemporanea la festa diventa un problema amministrativo. Il desiderio diventa una questione di ordine pubblico. E Dioniso arriva a ricordarci una cosa semplice e terribile, che non tutto ciò che non è «autorizzato» è sbagliato.

Perché il vero problema non è che la gente balli.

Il problema è che si diverta senza aver chiesto il permesso.

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